Alberto Bargellini
1932-2008

Tommaso Fanfani
1943-2011

Guido Jellersitz
1948-2013

Francesco Sodini
2015

Florindo Cerri
2015

 

 

La Fondazione Artiglio Europa ricorda con affetto e profonda stima la scomparsa, in momenti diversi, di cinque Componenti del suo Consiglio di Amministrazione: Alberto Bargellini, Tommaso Fanfani, Guido Jellersitz, Francesco Sodini e Florindo Cerri cui va il merito di aver dato impulso alla crescita della stessa Fondazione e alle iniziative ad essa legate, portando idee e indicazioni di lavoro di ampio respiro.

Vogliamo qui ricordarli come Amici nostri e della Fondazione per aver dedicato con passione ed entusiasmo molte energie senza nulla chiedere nel puro spirito di "service rotariano".

 

Ricordo di un Amico

Francesco Sodini ci ha lasciato. Un male incurabile, che negli ultimi tempi l'ha tormentato con dolori lancinanti, ha avuto ragione della sua forte fibra che si è opposta alla morte fino alla fine.

A noi che restiamo, non rimane che ricordarlo come l'abbiamo conosciuto negli anni, esuberante e sempre disponibile, soprattutto nella Fondazione Artiglio Europa – da lui voluta – per ricordare alle generazioni future le gesta di quella schiatta di palombari usciti dalla scuola di Alberto Gianni, che quasi un secolo fa illuminarono con le loro gesta, il mondo dei recuperi subacquei a livello mondiale.

Era il febbraio 1998 quando al Rotary parlammo per la prima volta dell' Artiglio , cioè di Alberto Gianni, Aristide Franceschi e Alberto Bargellini. Due settimane dopo, in un'altra serata, Francesco Sodini affiancato dal fratello Sauro, controllando la propria emozione, parlò delle straordinarie imprese di “quelli dell' Artiglio” , a cominciare dal padre Fortunato. Concluse il suo dire con la proposta di istituire un Premio Artiglio, biennale, da attribuirsi a personaggi meritevoli per attività e studi collegati al mondo subacqueo.

Nel 2001 la prima edizione vede il riconoscimento, alla memoria, per Jacques-Yves Cousteau. Seguono: Comsubin, Robert Sténuit, Società Smit, Sylvia Earle, Folco Quilici, Guido Gay e Società Micoperi. Nel 2004, fra la seconda e la terza edizione del Premio, considerato il grande impatto avuto negli ambienti marinari, Francesco pensa a creare un Fondazione, Onlus, che nello spirito del Premio, intenda onorare i valori della grande tradizione marinara europea. Unico membro della Fondazione è il Rotary Club Viareggio Versilia. Il Presidente del CdA è Francesco, che riunisce in un Comitato Scientifico il meglio dei nomi del mondo accademico ed imprenditoriale italiano, in fatto di oceanografia, archeologia marina, relitti, medicina iperbarica, biologia ed ecologia marina. Tutto ciò per meglio salvaguardare l'ambiente marino per la sopravvivenza stessa dell'uomo sul nostro pianeta.

Ma Francesco Sodini è stato non solo un imprenditore di successo con la Polyplant , la sua ditta, insediata nella zona industriale delle Bocchette, ma anche uno skipper di tutto rispetto: Coconut, la sua barca, ha posto la prua davanti a tante altre in regate di livello nazionale; i trofei conquistati non si contano più. D'altra parte cos'altro poteva fare un figlio di un eroe degli alti fondali, un uomo che negli anni '30 del secolo scorso, recuperò con l 'Artiglio II, i lingotti d'oro dell' Egypt a 130 metri di profondità in pieno Atlantico? Il mare l'aveva nel sangue. Ora ha tutto il tempo per ammirarlo e continuare ad amarlo come ha sempre fatto nel suo trascorso terreno.

Boris Giannaccini


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